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Gli angreal ed i sa'angreal sono strumenti legati all'uso dell'Unico Potere: essi servono ad aumentare la potenza degli incanalatori che li adoperano e sono rarissimi perché quasi tutti sono stati creati nell'Epoca Leggendaria, infatti nelle epoche successive, praticamente quasi più nessuno ha avuto il talento necessario per saperli produrre. Essi possono essere fabbricati nei più svariati materiali, in genere molti sembrano fatti di metallo o pietra, alcuni in materiali rari e più o meno sconosciuti, uno di questi è il cuendillar, o "pietra dell'anima", un materiale indistruttibile dell'Epoca Leggendaria e del quale si è ignorato il segreto di fabbricazione per oltre tremila anni.

La maggiore collezione di questi preziosi strumenti è custodita nei sotterranei della Torre Bianca, una collezione in costante crescita, poiché le Aes Sedai rivendicano il possesso e l'uso di qualsiasi oggetto di questo tipo, che venga ritrovato od inventato. Un altro angreal, di tipo maschile si trovava custodito nella Pietra di Tear.

Altri quattro angreal erano quelli custoditi in una collezione di strumenti, raccolta e pazientemente nascosta per circa duemila anni dalle Donne della Famiglia in un deposito nei pressi di Ebou Dar.

Creazione degli angreal Modifica

Nel Libro XIV Rand regala ad Elayne uno strumento per creare un angreal, esso ha la forma di una statuina di una donna anziana e saggia. Rand chiama l'oggetto "seme" e spiega ad Elayne che, diversamente che per la creazione dei ter'angreal, per creare un angreal è necessario sempre partire da questi semi, così da trasferire il potere in un altro oggetto. Spiega inoltre che il processo è molto lungo e drena moltissimo del potere personale di chi crea il nuovo oggetto, perciò il procedimento va svolto in periodi di tranquillità.

Lista degli angreal conosciutiModifica

Sono strumenti che aumentano anche di parecchio la potenza dell'incanalatore che li adopera, essi si suddividono in angreal maschili o femminili a seconda che amplifichino la potenza in saidin o saidar. Gli angreal vengono inoltre classificati come forti o deboli, in base a quanto sono in grado di aumentare la potenza di un incanalatore. Se ne conoscono una dozzina:

  • Spilla a forma di una tartaruga intagliata nell’ambra. Questo angreal femminile di media potenza è stato recuperato nel deposito segreto di Ebou Dar, Elayne l’ha tenuta per un po’ di tempo e poi l’ha prestata ad Aviendha quando è partita per l’Arad Doman. Aviendha in seguito la adopera nel corso dell'Ultima Battaglia
  • Braccialetto con anelli. Questo angreal femminile di notevole potenza ha la strana forma di un braccialetto che si chiude con una piccola chiavetta ed a cui sono collegati, attraverso delle catenine, degli anelli da portare alle dita. È stato recuperato nel deposito di Ebou Dar ed ora viene usato soprattutto da Nynaeve e usato da Alivia durante la pulitura di saidin; ha anche la stranissima particolarità di adattarsi a qualsiasi mano lo indossi
  • Spilla a forma di fiore, sembra intagliata in una pietra traslucida ed ha la forma di un giglio con troppi petali. Per oltre quarant’anni questo angreal femminile di piccola potenza è stato usato da Verin Sedai (e da lei tenuto nascosto alle altre Aes Sedai).
  • Piccolo anello d’oro. Questo angreal femminile di media potenza è stato rubato nel deposito di Ebou Dar dagli uomini di Sammael; dopo la scomparsa di questo Reietto, Graendal l’ha trafugato dalla sua residenza ad Illian e da lei usato in diverse occasioni. Nel Libro XIII si scopre che questo angreal è rimasto distrutto dal Fuoco Malefico, quando Rand ha cancellato dal disegno l'intero rifugio di Graendal a Natrin's Barrow.
  • Braccialetto intagliato nell’avorio. Ha la forma di un uomo ripiegato all’indietro su se stesso, con i polsi e le caviglie legati assieme. Questo angreal femminile è stato recuperato da Moiraine nel Rhuidean e trasportato a Cairhien con i carri di Karede. Moiraine l’ha preparato sul carro per il suo incontro con Lanfear ed è finito assieme a loro due, al di là della soglia, nel paese degli Eelfinn. Nel Libro XIII si scopre che questo angreal è così forte da poter essere considerato quasi un sa'angreal e che è una delle cose che Moiraine ha richiesto agli Eelfinn.
  • Statuetta di una donna, intagliata nell’avorio. Questo angreal femminile di notevole potenza è stato affidato di nascosto dall'Amyrlin Siuan Sanche a Moiraine, per aiutarla nella sua missione. Viene adoperato nei primi tre libri e l’ultima volta che se ne ha notizia è quando viene usato da Moiraine nel terzo libro, per guarire gli Shienaresi feriti dall’attacco dei Trolloc sulle Montagne della Nebbia. Non si sa che fine abbia fatto in seguito
  • Piccolo uomo grasso intagliato in una pietra scura, l’uomo è seduto a gambe incrociate e tiene una spada sulle ginocchia. Questo angreal di notevole potenza è stato recuperato da Rand al'Thor nella Grande Proprietà di Tear. È l’unico angreal maschile di cui si conosca l’esistenza ed era scomparso a Cairhien nel corso della cattura di Rand stesso, da parte delle sorelle fedeli ad Elaida. Nel Libro XIV Rand afferma di essere riuscito a ritrovare l'angreal celato sotto al fango del campo di battaglia dei Pozzi di Dumai. Rand lo utilizza durante la battaglia di Maradon e poi al Passo Tarwin, durante la Battaglia dello Shienar. Successivamente lo invia a Logain che lo usa nel corso dell'Ultima Battaglia.
  • Statuina di una donna seduta, rivestita dei suoi capelli ed intagliata nell’avorio. Questo angreal femminile di piccola potenza è stato recuperato nel magazzino di Ebou Dar e tuttora si trova in possesso di Elayne che lo adopera nell'Ultima Battaglia.
  • Averla d’oro. Questo angreal femminile di potenza medio/piccola fa parte del set di ornamenti per i capelli posseduto da Cadsuane.
  • Figurina di pietra nella forma di una donna nuda che si copre coi propri capelli. Questo angreal femminile viene visto da Egwene nel museo della Panarca a Tanchico, durante un suo viaggio in Tel'Aran'Rhiod. Non si sa che fine abbia fatto.
  • Nel secondo libro della saga, nella collezione di antichità del capitano Bayle Domon, c'è una statuina che rappresenta un uomo con una spada. Da come viene descritto, molto probabilmente potrebbe trattarsi di un angreal maschile, ma nei libri successivi non ne viene data più notizia
  • Piccolo pugnale intagliato nell'avorio. Questo angreal debole viene descritto alla fine del Libro XIII: Graendal l'ha ottenuto da Mesaana in cambio di informazioni, dopo che il suo anellino d'oro è rimasto distrutto a Natrin's Barrow.
  • Fiore di pietra. È un angreal che viene usato diverse volte da Siuan Sanche nel corso del Libro XIV, ad esempio per guarire i feriti, dopo l'attacco Sharano al campo delle Aes Sedai.

Lista dei sa'angreal conosciutiModifica

Hanno la medesima funzione degli angreal ma sono di una potenza enormemente superiore. Se ne conoscono solo cinque:

Verga di VoraModifica

Questa Verga bianca e scanalata dell'Amyrlin Seat, veniva custodita alla Torre Bianca e amplifica saidar; non si sa di che materiale sia fatta, all'apparenza sembra di osso od avorio, è lunga quanto il braccio di una donna e viene custodita in una apposita scatola di legno lucido; è conosciuta anche come il sa'angreal di Vora; il potere di questo sa'angreal è enorme, secondo solo a quello del Choedean Kal femminile e come viene mostrato nell'Ultima Battaglia, pari almeno al sa'angreal maschile Sakarnen.

Nella saga viene adoperata una prima volta nel Libro III da Siuan Sanche, che si unisce anche in un cerchio ad altre nove Aes Sedai, per guarire Matrim Cauthon dal potere malefico del Pugnale di Shadar Logoth; la seconda volta nel Libro XII viene usata da Egwene legata in cerchio con delle Novizie, per respingere il raid dei Seanchan contro la Torre Bianca.

Nel corso del Libro XIV Egwene usa ancora molto spesso contro i nemici questo Sa'angreal, fino allo scontro finale con M'Hael e gli Ayyad Sharani. Egwene vince lo scontro eliminando il Reietto e centinaia di incanalatori nemici, ma sacrificando se' stessa, mentre la Verga di Vora rimane intrappolata al centro di un enorme ed infrangibile cristallo, che collassa assieme a tutta la collina dove è avvenuto lo scontro. In questa occasione Egwene afferma che la Verga di Vora (come Callandor) non presenta il limitatore, che di solito viene inserito in altri strumenti simili, ed è per questo motivo che può usare tutto l'enorme potere scatenato con il suo ultimo colpo.

CallandorModifica

Callandor è una spada di cristallo infrangibile, custodita solitamente alla Pietra di Tear, che amplifica saidin; essa viene adoperata un paio di volte dal Drago Rinato, ma risulta difettosa o comunque predisposta diversamente rispetto ad altri sa'angreal; Callandor infatti manca del limitatore, cioè del dispositivo di controllo e salvaguardia che fa evitare di incanalare oltre il limite di sicurezza; Cadsuane nel Libro VIII ha spiegato a Rand di aver scoperto che per adoperarla in sicurezza, un incanalatore maschio si deve legare in cerchio con due incanalatrici donne e deve lasciare ad una di esse il controllo del sa'angreal.

Nel Libro IX Callandor viene data in prestito a Jahar Narishma, che legato in circolo con Merise Sedai ed Elza Sedai (che controlla i flussi) combattono contro i Reietti durante la Pulitura di saidin.

Nel Libro XII Min Farshaw scopre che Callandor sarà necessaria per sconfiggere il Tenebroso; nel Libro XIV si scoprono due altre peculiari caratteristiche di Callandor: essa oltre che l'Unico Potere, può incanalare anche il Vero Potere (in questo caso emanando una luminescenza rossa, anziché bianca); inoltre se a controllare i flussi di Callandor è un maschio, egli può essere facilmente soppiantato da altri nel controllo, venendo incluso contro la sua volontà in un circolo. Quest'ultima cosa capita a Moridin, che dopo aver sottratto Callandor a Rand con un sotterfugio, viene facilmente messo a sua volta sotto controllo dal cerchio composto da Rand stesso con Nynaeve e Moiraine.

Choedan Kal maschile e femminileModifica

Questi due sa'angreal avevano una potenza enorme e devastante (è stato detto che: potrebbero spaccare il mondo a metà come un uovo), essi erano due statue gigantesche, nella forma di una donna e di un uomo, entrambi dall'aria saggia, in posizione eretta mentre reggono una sfera in una mano sollevata; una si trovava sull'isola di Tremalking, ed amplificava saidar, l'altra invece si trovava nei pressi del villaggio di Tremonsien (vicino a Cairhien) ed amplificava saidin; per utilizzarle servivano due statuine ter'angreal dette chiavi di accesso (una terza statuina, rotta, è stata trovata nel museo della Panarca a Tanchico) le quali erano in grado di attivarli, anche da notevoli distanze, persino dalla parte opposta del pianeta.

Verin Sedai, nel secondo libro, ha spiegato che solo le incanalatrici con una potenza pari o superiore a quella di Moiraine potevano tentare di adoperarlo, le altre rischiavano di rimanerne incenerite. Il Choedan Kal femminile di Tremalking si è fuso dopo che è stato utilizzato nella pulitura di saidin da Rand al'Thor, legato in cerchio con Nynaeve.

Durante il XII Libro Rand al'Thor usa il Choedan Kal rimanente diverse volte, finché, preso dalla disperazione e dall'ottenebramento, arriva quasi sul punto di distruggere il mondo intero con il suo enorme potere; alla fine però Rand riesce a fermarsi e distrugge invece lo stesso Choedan Kal, perché esso costituisce una tentazione irresistibile per qualsiasi uomo ed anche perché comprende che il Tenebroso non può essere sconfitto con la sola forza bruta.

Sakarnen, lo Scettro del WyldModifica

Ha la forma di uno scettro d'oro, con la sommità a forma di coppa, il suo nome è Sakarnen. Compare a partire dal Libro XIV, nelle mani di Demandred, che è diventato il Wyld degli Sharani. Viene usato da lui per portare la devastazione contro le forze della Luce, attraverso potentissimi colpi di Fuoco Malefico. Successivamente Demandred presta lo scettro ad M'Hael, per affrontare e sconfiggere Egwene, ma quest'ultima lo vince, intrappolando lui e lo scettro dentro una forma cristallizzata ed infrangibile. Mentre Demandred presta lo scettro a M'hael, gli dice di avere legato Sakarnen a se' stesso e che perciò non potrà mai usarlo contro di lui. M'Hael nota che l'uso di Sakarnen ha drenato parecchio della forza di Demandred. Successivamente Logain cerca di recuperare Sakarnen dal cristallo che lo imprigionava, ma viene distratto da Androl che lo convince a salvare alcuni profughi. Nel frattempo l'oggetto rimane sepolto da tonnellate di rocce e cristalli, nel crollo della collina stessa sulla quale si trovava.

Nel racconto "Fiume di Anime" estrapolato per scelta editoriale dal Libro XIV, Demandred deve affrontare un Jumara per conquistare il sa'angreal Sakarnen ed il titolo di Wyld degli Sharani. In questa occasione viene rivelato che lo strumento è composto da due pezzi che si devono incastrare tra di loro: l'asta e la coppa; inoltre Demandred lo chiama anche D'jedt che significa semplicemente "lo scettro". Il suo potere è così enorme e devastante, che durante la "Guerra dell'Ombra" non venne usato dalle forze della Luce, ma tenuto nascosto in un luogo segreto. Come Demandred conferma, questo è il secondo più potente sa'angreal maschile dopo il Choedan Kal ad essere stato mai creato, del quale parla Lanfear a Rand nel quarto libro.

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