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Baerlon è una città dell'universo immaginario fantasy de La Ruota del Tempo di Robert Jordan.

DescrizioneModifica

Baerlon si trova nell'estremo occidente del regno di Andor, a nord della regione dei Fiumi Gemelli; poiché non raggiunge neanche il migliaio di abitazioni[1], è piuttosto piccola in confronto ad altre città andoriane site più ad oriente, come Whitebridge o la capitale Caemlyn, ma appare come gigantesca agli occhi della gente dei Fiumi Gemelli: Rand al'Thor afferma, guardandola per la prima volta, che la sua dimensione è circa pari a quella di tutti e quattro i villaggi della regione messi insieme, Emond's Field, Deven Ride, Watch Hill e Taren Ferry[1]. Baerlon è cinta da un muro di tronchi alto quasi venti piedi ed intervallato da torri di guardia[1]; intorno ad essa la campagna e i boschi sono punteggiati di fattorie, in prevalenza al nord. Tre strade si dipartono dalla città: una si dirige a sud, verso il fiume Taren e il villaggio di Taren Ferry; un'altra si dirige ad ovest, verso le miniere sulle Montagne di Nebbia che sono il fulcro dell'economia della cittadina; la terza, la più importante, conduce ad est verso Whitebridge e il cuore del regno di Andor; a nord, oltre le fattorie, vi sono soltanto le lande disabitate del medio corso dell'Arinelle. Nelle mura si aprono almeno tre porte, una per ogni strada, ma è noto il nome di una sola di esse, la Porta del Ponte Bianco[2], che si apre presumibilmente in direzione est (verso Whitebridge, che in inglese significa "Ponte Bianco"); queste porte rimangono chiuse dal tramonto all'alba[2][3], per via dell'isolamento del luogo e della pericolosità delle terre circostanti.

EconomiaModifica

L'economia di Baerlon si basa soprattutto sulle risorse minerarie estraibili dalle Montagne di Nebbia ad ovest della città: l'estrazione di ferro e metalli preziosi dalle cave sui monti fornisce molte ricchezze a Baerlon e ad Andor stessa, tanto che i regnanti hanno sempre preferito occuparsi del mantenimento del loro potere su quest'area piuttosto che su altre; l'industria mineraria della città è la Baerlon Ironworks. Un'altra parte (minore) dell'economia viene dal commercio con i Fiumi Gemelli: la via che congiunge Baerlon e Taren Ferry è infatti l'unico mezzo di comunicazione di quell'isolatissima regione con il resto del mondo, e molti mercanti passano da Baerlon per recarsi a sud ad acquistare tabacco e lana o ad est a rivenderla.

StoriaModifica

Nel ciclo de La Ruota del Tempo, la città di Baerlon è il primo centro al di fuori dei Fiumi Gemelli che il gruppo in fuga da Emond's Field incontra lungo la strada; il gruppo è composto da quattro ragazzi di Emond's Field (Rand al'Thor, Matrim Cauthon, Perrin Aybara ed Egwene al'Vere), un'Aes Sedai con il suo Custode (Moiraine Damodred e Lan Mandragoran, conosciuti nella cittadina con gli pseudonimi di lady Alys e mastro Andra) ed un menestrello (Thom Merrilin). I ragazzi di Emond's Field restano molto impressionati da Baerlon, che a loro appare immenso se confrontato con i villaggi rurali in cui hanno trascorso l'intera vita. Il gruppo entra nella città dalla porta meridionale, e poi alloggia nella locanda del Cervo e Leone (grande il doppio della Fonte di Vino di Emond's Field), di proprietà di mastro Fitch.[4]

Nella locanda ricevono notizie del mondo esterno, notizie di movimenti di Trolloc in Saldea e delle vicende del Falso Drago Logain in Ghealdan; quella notte, Rand, Mat e Perrin sognano per la prima volta Ba'alzamon[5], anche se ognuno crederà di aver fatto lui solo il sogno fino al giorno dopo. La mattina seguente, Rand incontra per la prima volta Min Farshaw, che gli parla delle proprie visioni su lui e i suoi compagni; poi esce in strada, incontra Padan Fain e Mat ed insieme a quest'ultimo si caccia nei guai con Geofram Bornhald e i Figli della Luce presenti nella città. Quando ritorna al Cervo e Leone, scopre che la Sapiente di Emond's Field, Nynaeve al'Meara, li ha raggiunti[6]; la Sapiente tenta di convincere Moiraine a lasciarli tornare a casa, ma non riuscendoci decide di seguire anche lei il gruppo[7]. Quella sera, il gruppo viene raggiunto alla locanda dal Myrddraal che lo inseguiva dai Fiumi Gemelli, e gli otto partono immediatamente da Baerlon; alla porta orientale vengono fermati dai Figli della Luce, ma riescono comunque ad uscire, lasciandosi alle spalle il Cervo e Leone in fiamme e la città nello scompiglio[8].

AbitantiModifica

Il governatore di Baerlon è Heran Adan. Abitanti di Baerlon degni di nota sono:

NoteModifica

  1. 1,0 1,1 1,2 L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; pagina 183.
  2. 2,0 2,1 L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; pagin 184.
  3. The World of Robert Jordan's The Wheel of Time, Teresa Patterson, Tor Books, 1997; capitolo 27.
  4. L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; capitolo 13 (pagine 183-189).
  5. L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; capitolo 14 (pagine 190-203).
  6. L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; capitolo 15 (pagine 204-224).
  7. L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; capitolo 16 (pagine 225-234).
  8. L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; capitolo 17 (pagine 235-250).

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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