FANDOM


Caemlyn è una città dell'universo immaginario fantasy de La Ruota del Tempo di Robert Jordan. È la capitale del regno di Andor, ed è una delle più belle e più popolose città del continente di Randland.

GeografiaModifica

Caemlyn si trova nella zona orientale del regno di Andor; ad ovest si trovano il fiume Cary e le vaste campagne della parte centrale del regno, mentre ad est si trovano il fiume Erinin e la città di Aringill; a nord l'aperta campagna pianeggiante si tramuta nel Braem Wood, mentre a sud si trasforma nelle Colline di Kintara che separano la città da Far Madding.

Da Caemlyn si dipartono cinque grandi strade. La Strada per Caemlyn, che parte dalla Porta di Whitebridge, conduce ad ovest: attraversa il Cary all'altezza di Carysford, poi corre attraverso molti villaggi (Market Sheran, Quattro Re, Arien) e giunge alla cittadina di Whitebridge sul fiume Arinelle; infine continua a nord-ovest, attraversando boschi disabitati, fino al distretto minerario di Baerlon ai piedi delle Montagne di Nebbia, all'estremo ovest di Andor; un prolungamento di questa strada, a sud di Baerlon, porta alla regione dei Fiumi Gemelli. La Strada per l'Erinin, che inizia dalla Porta del Mattino, conduce ad est: attraversa la parte orientale del regno fino a giungere sulle rive dell'Erinin alla cittadina di Aringill; un'altra strada poi, sulla riva orientale, conduce a nord-est risalendo l'Alguenya e giunge a Cairhien. La Strada per Far Madding, che comincia dalla Porta di Far Madding, porta a sud: dopo aver attraversato le campagne del sud-est di Andor, passa il confine meridionale e corre in mezzo alle Colline di Kintara, fino a giungere a Far Madding; da lì, altre strade si dipartono per gli Stati affacciati sul Mare delle Tempeste, verso Tear e Illian. La Via per Lugard conduce verso sud-ovest: si riunisce, presso il confine con il Murandy, alla strada che collega Quattro Re a Lugard, e poi prosegue fino a quest'ultima; da qui poi altre strade conducono verso Illian e Jehannah. Una quinta strada conduce a nord: giunge al Braem Wood al villaggio di New Braem, e poi prosegue verso nord attraverso lande disabitate fin oltre il fiume Luan, fino a giungere all'isola che ospita Tar Valon; da essa, quattro strade corrono verso i quattro regni delle Marche di Confine (Saldea, Kandor, Arafel e Shienar), mentre un'altra si dirige verso Cairhien.

StrutturaModifica

La città di Caemlyn è raffigurata in una mappa nel quinto volume del ciclo, I fuochi del cielo[1].

Caemlyn è una grandissima città, tra le più grandi del continente di Randland e la più bella del mondo dopo Tar Valon; la sua popolazione si aggira sui 300.000 abitanti. Caemlyn è circondata da mura alte cinquanta piedi, di colore grigio chiaro con striature di bianco e d'argento, intervallate da torri rotonde[2] ed interrotte da cinque porte: ad ovest (Porta di Whitebridge), ad est (Porta del Mattino), a sud (Porta di Far Madding), a sud-ovest e a nord; anche le porte sono fiancheggiate da torri[3]. Caemlyn è fondata su basse colline[4], che crescono e raggiungono il culmine in una zona nella parte meridionale della città: questa zona, chiamata Città Interna, è separata dal resto di Caemlyn (la parte chiamata Città Nuova) da un secondo giro di mura, di colore bianco[4], mentre le mura grigie separano la Città Nuova dall'area agricola densamente popolata al suo esterno, Caemlyn Bassa[5].

La Città Interna è il nucleo di Caemlyn; fu costruita dagli Ogier[2] molto prima del resto della città, e contiene un numero maggiore di torri e cupole (bianche, viola ed oro) rispetto alla Città Nuova ed alle mura esterne[4]. Una buona metà della Città Interna è occupata dal Palazzo Reale, che funge da sede del governo di Andor e da residenza per la regina; le mura interne si aprono in corrispondenza di tre porte: una di queste è chiamata la Porta dell'Origano[6]. La Città Nuova fu costruita dagli umani in tempi più recenti intorno alle mura della Città Interna, anche se soprattutto sul lato nord; essa è attraversata da un grande viale diviso in due da una zona alberata[4], che congiunge la Porta di Whitebridge e quella del Mattino, unendo la Strada per Caemlyn e la Strada per l'Erinin.

Presso la Città Interna fu anche piantato un boschetto ogier ed eretta una Porta delle Vie. L'espansione di Caemlyn fuori dalle mura bianche, che creò la Città Nuova, portò alla distruzione del boschetto[7]; la Porta si trova ora all'interno della Città Nuova, nella cantina di una bottega[8].

StoriaModifica

Caemlyn fu fondata, con il nome di Hai Caemlyn, dopo la Frattura del Mondo (anno 0 d.F.) e prima delle Guerre Trolloc (anno 1000-1350 d.F.); a quel tempo, il luogo dove sorse la città era parte del potente regno di Coremanda, uno di coloro che firmò il Patto delle Dieci Nazioni. Diverse città di Coremanda furono costruite dagli Ogier in quel periodo: tra queste la capitale Shaemal, Braem e Nailine Samfara. Hai Caemlyn a quel tempo era costituita solamente dall'attuale Città Interna; era una delle maggiori piazzeforti del regno, ed era importante per il commercio grazie alla vicinanza del fiume Erinin[9]. Poco si parla ne La Ruota del Tempo della storia del regno di Coremanda.

Coremanda fu distrutto durante le Guerre Trolloc, ed il suo territorio suddiviso in regni più piccoli; Hai Caemlyn in questo periodo prese a chiamarsi solo Caemlyn, e divenne parte del regno di Caembarin, forse come capitale. Il Caembarin divenne poi parte dello Shandalle sotto Artur Hawkwing, ed in seguito del suo vastissimo impero; Hawkwing unì Caembarin e Aldeshar e le trasformò nella Provincia di Andor, e fece di Caemlyn il suo capoluogo[10]. Dopo la morte di Hawkwing (994 A.L.) e la caduta dell'impero, la Provincia di Andor divenne uno Stato indipendente, il regno di Andor, sotto la regina Ishara Casalain; Caemlyn divenne la capitale del regno.

La Città Nuova e Caemlyn Bassa si formarono nei 1200 anni successivi.

Ne La Ruota del TempoModifica

Nel ciclo de La Ruota del Tempo, Caemlyn compare per la prima volta ne L'occhio del mondo. Rand al'Thor e Mat Cauthon, che stanno fuggendo dal Myrddraal di Whitebridge e dagli Amici delle Tenebre, giungono finalmente a Caemlyn, tappa importante del viaggio verso Tar Valon che l'Aes Sedai Moiraine Damodred aveva stabilito per il gruppo in fuga dai Fiumi Gemelli (gruppo che comprendeva, oltre a Rand, Mat e Moiraine, Perrin Aybara, Egwene al'Vere, Lan Mandragoran, Thom Merrilin ed in seguito anche Nynaeve al'Meara); i due si recano alla locanda chiamata Benedizione della Regina che Thom aveva consigliato loro a Whitebridge prima di abbandonarli, e vengono accolti dal locandiere Basel Gill, che li ospita per qualche tempo[11]. Mat in questo periodo diventa alquanto instabile per l'influenza del pugnale di Shadar Logoth, e così rimane spesso in camera. Rand incontra Loial, un Ogier, nella sala di lettura della locanda; i due parlano parecchio della storia e degli Ogier, e Rand racconta la propria avventura: Loial quindi intuisce che Rand, Mat e Perrin devono essere dei ta'veren, e decide di seguire Rand nei suoi futuri viaggi[12].

Rand esce dalla locanda e si reca a vedere il passaggio del Falso Drago Logain Ablar per Caemlyn; per vederlo meglio, Rand si arrampica su un muro, ma poi cade dall'altro lato[13] e scopre di essere finito nel giardino del Palazzo Reale. Lì incontra i principi Gawyn Trakand e Galad Damodred e la principessa Elayne Trakand, ma prima che possa scappare viene raggiunto da Martyn Tallanvor, che lo scorta dalla regina Morgase. Nella Sala del Trono, Rand viene condotto al cospetto di Morgase e dell'Aes Sedai Elaida; è sospettato di essere una minaccia per i figli della regina, ma viene provata la sua innocenza, e Morgase lo lascia andare[14].

Dopo che Rand torna alla Benedizione della Regina, Basel Gill riceve la visita di cinque Figli della Luce che però vengono cacciati via; Rand scopre che, mentre era via, Moiraine, Lan, Nynaeve, Egwene e Perrin sono giunti alla locanda, e li riabbraccia. Poi essi salgono di sopra e vedono Mat molto instabile, e Moiraine comprende che ciò è dovuto all'influenza di Mashadar attraverso il pugnale; l'Aes Sedai allontana tutti e tenta di curarlo[15], riuscendo a liberarlo temporaneamente dalla contaminazione di Shadar Logoth. Loial incontra gli altri membri del gruppo, che si raccontano le rispettive vicende; durante il discorso Rand, Mat e Perrin rivelano i sogni mandati loro da Ba'alzamon e gli altri apprendono del piano del Tenebroso di minacciare l'Occhio del Mondo: allora Moiraine decide di cambiare meta al loro viaggio, e stabilisce che si sarebbero tutti dovuti recare nella Macchia tralasciando per il momento Tar Valon. L'Aes Sedai domanda a Loial di condurli a Fal Dara (presso la Macchia) attraverso le Vie, ma l'Ogier si oppone a causa di Machin Shin[16]; alla fine comunque si arrende, e conduce il gruppo attraverso le Vie fuori da Caemlyn fino a Fal Dara, nello Shienar[17].

Nel secondo libro, La grande caccia, Thom Merrilin viene ritrovato vivo a Cairhien da Rand, e Thom gli racconta che anch'egli era passato da Caemlyn e si era recato alla Benedizione della Regina, poco tempo dopo che il gruppo di Rand l'aveva lasciata[18]; probabilmente Thom ha poi proseguito verso est lungo la Strada per l'Erinin, e dopo aver passato Aringill si è diretto a nord-est a Cairhien.

Nel terzo libro, Il Drago Rinato, Mat e Thom si recano insieme nuovamente a Caemlyn. Mat, che si trovava a Tar Valon dopo essere stato curato definitivamente dall'influenza del pugnale, ottiene da Egwene, Nynaeve ed Elayne Trakand un lasciapassare dell'Amyrlin Seat Siuan Sanche per uscire dalla città se Mat avesse accettato di portare alla regina Morgase una lettera da parte di Elayne[19]; Mat accetta e, dopo aver incontrato Thom in una locanda della città, La Donna di Tanchico, lo convince a venire con lui[20]. I due salgono sul Gabbiano grigio e, scendendo l'Erinin, sbarcano ad Aringill; da qui poi Mat vince dei cavalli al gioco grazie alla sua fortuna di ta'veren[21], e lui e Thom giungono a Caemlyn. Vengono nuovamente ospitati da Basel Gill[22], e Mat si reca al Palazzo Reale per consegnare la lettera di Elayne alla madre; tuttavia, prima di presentarsi al suo cospetto, origlia per caso una conversazione che gli rivela che lord Gaebril (nuovo consigliere di Morgase) sta tramando per uccidere Elayne ed assicurarsi il trono di Andor. Mat si spaccia per Thom Grinwell, un ipotetico fratello di Else Grinwell, novizia della Torre Bianca, e consegna la lettera alla regina senza rivelare la propria identità[23]; dopodiché richiama Thom, ed insieme lasciano Caemlyn e corrono verso Aringill per poi dirigersi a Tear, dove Elayne si sta recando, in modo da poterla salvare dal complotto di Gaebril[24].

Caemlyn ricompare nel quinto libro, I fuochi del cielo, quando si scopre che lord Gaebril in realtà è il Reietto Rahvin, che controlla la regina Morgase e di fatto detiene il potere in Andor[25]; Rand lo viene invece a sapere da Lanfear durante la sua permanenza nel Deserto Aiel[26]. Morgase riesce a scappare da Caemlyn con alcune persone a lei fedeli (Lini, Tallanvor, Basel Gill, Lamgwin Dorn e Breane Taborwin) prima che Rahvin possa ucciderla, ma così facendo lascia il potere completamente in mano al Reietto[27]; Morgase in seguito viene creduta morta, uccisa dal Drago Rinato. Dopo aver condotto il popolo degli Aiel al di là della Dorsale del Mondo ed aver scacciato gli Shaido da Cairhien, Rand porta in segreto Mat, Aviendha, Asmodean ed un manipolo di Aiel a Caemlyn per uccidere Rahvin; costui uccide i tre[28], ma Rand lo insegue nel Palazzo Reale attraverso il Tel'aran'rhiod (dove incontra Nynaeve) e lo distrugge con il fuoco malefico: grazie a ciò, i tre ritornano in vita. Liberata Caemlyn da Rahvin, Rand la occupa[29]. L'ultimo capitolo del libro vede l'arrivo a Palazzo di Davram Bashere, maresciallo generale della Saldea, che diventerà uno dei condottieri dell'esercito del Drago[30].

Nel libro successivo, Il signore del caos, Rand risiede a Caemlyn per lunghi periodi intervallati da occasionali Viaggi in altri luoghi: Viaggia diverse volte a Cairhien[31][32][33] per controllare meglio la situazione politica della zona, che non è ancora stabile dalla morte di re Galldrian. Riceve anche la visita di Mazrim Taim, un Falso Drago che si sottomette a lui[34] e che quindi viene condotto Viaggiando in una fattoria poco distante da Caemlyn (che diventerà la Torre Nera), dove Taim comincia a reclutare ed addestrare gli Asha'man[35]. Inoltre conduce tre Ogier (l'Anziano Haman, Covrin ed Erith) prima a Shadar Logoth, poi nei Fiumi Gemelli alla ricerca di Loial per riportarlo allo stedding Shangtai[36]. Verso la fine del volume, Rand viene rapito da un gruppo di 39 Aes Sedai della Torre guidate da Galina Casban mentre si trova a Caemlyn, viene chiuso in una cassa e fatto uscire in segreto dalla città[37]; Perrin tuttavia, che si trova anch'egli a Palazzo, intuisce ciò che è accaduto e parte con le forze fedeli a Rand che si trovano in città. Raggiunge le Aes Sedai ai pozzi di Dumai e le sconfigge in una grande battaglia[38].

Nel settimo libro, La corona di spade, Caemlyn non diventa più luogo in cui si svolgono i fatti: Rand e Perrin tornano infatti dalla battaglia dirigendosi a Cairhien, mentre Elayne, Nynaeve e Mat si trovano ancora ad Ebou Dar ed Egwene è in viaggio da Salidar. Ne Il sentiero dei pugnali, Elayne, Nynaeve e Aviendha giungono finalmente a Caemlyn insieme alle Aes Sedai di Ebou Dar, alle Cercavento del Popolo del Mare e alle donne della Famiglia[39]; Egwene, che sta conducendo le Aes Sedai di Salidar verso la Torre Bianca, decide invece di non passare per Caemlyn e l'Andor, ma di Viaggiare direttamente a Tar Valon[40]. Ne Il cuore dell'inverno, Elayne risiede per un lungo periodo a Caemlyn, nel Palazzo Reale, dove tenta di consolidare il proprio potere contro i suoi avversari (Elenia Sarand, Naean Arawn, Arymilla Marne, Nasin Caeren) per avere il trono di Andor; anche Rand torna per un certo periodo a Caemlyn, ed in questo lasso di tempo Elayne rimane incinta di due gemelli, come Min predice ad Aviendha[41]. Infine, Elayne viene informata da Halwin Norry che quattro piccoli eserciti stanno marciando da est verso Caemlyn, e lei si prepara all'assedio[42].

AbitantiModifica

Alcuni degli abitanti di Caemlyn hanno ruoli alquanto rilevanti nella narrazione della storia de La Ruota del Tempo. Ecco i più importanti:

NoteModifica

  1. I fuochi del cielo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2007, ISBN 978-88-347-1287-0; pagina 824.
  2. 2,0 2,1 L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; pagina 490.
  3. L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; pagina 491.
  4. 4,0 4,1 4,2 4,3 L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; pagina 492.
  5. Il cuore dell'inverno, Robert Jordan, Fanucci Editore, 2008, ISBN 978-88-347-1426-3; pagina 204.
  6. Il signore del caos, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2008, ISBN 978-88-347-1367-9; pagina 822.
  7. L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; pagina 511.
  8. L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; pagina 611.
  9. La voce "Andor" sulla Wikia de La Ruota del Tempo
  10. La voce "Caembarin" sulla Wikia de La Ruota del Tempo.
  11. L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; capitolo 35 (pagine 490-502).
  12. L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; capitolo 36 (pagine 503-515).
  13. L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; capitolo 39 (pagine 538-548).
  14. L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; capitolo 40 (pagine 549-570).
  15. L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; capitolo 41 (pagine 571-583).
  16. L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; capitolo 42 (pagine 584-594).
  17. L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; capitoli 43-45 (pagine 595-631).
  18. La grande caccia, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1218-8; pagina 401.
  19. Il Drago Rinato, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 88-347-1219-6; capitolo 28 (pagine 304-310).
  20. Il Drago Rinato, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 88-347-1219-6; capitolo 31 (pagine 331-337).
  21. Il Drago Rinato, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 88-347-1219-6; capitolo 40 (pagine 435-449).
  22. Il Drago Rinato, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 88-347-1219-6; capitolo 45 (pagine 493-502).
  23. Il Drago Rinato, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 88-347-1219-6; capitolo 46 (pagine 503-512).
  24. Il Drago Rinato, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 88-347-1219-6; capitolo 47 (pagine 513-520).
  25. I fuochi del cielo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2007, ISBN 978-88-347-1287-0; prologo (pagine 13-35).
  26. I fuochi del cielo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2007, ISBN 978-88-347-1287-0; pagine 159-160.
  27. I fuochi del cielo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2007, ISBN 978-88-347-1287-0; capitolo 19 (pagine 314-335).
  28. I fuochi del cielo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2007, ISBN 978-88-347-1287-0; capitolo 54 (pagine 825-847).
  29. I fuochi del cielo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2007, ISBN 978-88-347-1287-0; capitolo 55 (pagine 848-869).
  30. I fuochi del cielo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2007, ISBN 978-88-347-1287-0; capitolo 56 (pagine 870-877).
  31. Il signore del caos, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2008, ISBN 978-88-347-1367-9; capitoli 17-19 (pagine 402-447).
  32. Il signore del caos, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2008, ISBN 978-88-347-1367-9; capitoli 27-28 (pagine 540-581).
  33. Il signore del caos, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2008, ISBN 978-88-347-1367-9; capitolo 50 (pagine 883-899).
  34. Il signore del caos, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2008, ISBN 978-88-347-1367-9; pagina 109.
  35. Il signore del caos, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2008, ISBN 978-88-347-1367-9; capitolo 3 (pagine 117-132).
  36. Il signore del caos, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2008, ISBN 978-88-347-1367-9; capitolo 21 (pagine 461-474).
  37. Il signore del caos, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2008, ISBN 978-88-347-1367-9; capitolo 51 (pagine 900-906).
  38. Il signore del caos, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2008, ISBN 978-88-347-1367-9; capitolo 55 (pagine 964-985).
  39. Il sentiero dei pugnali, Robert Jordan, Fanucci Editore, 2007, ISBN 978-88-347-1358-7; capitolo 28 (pagine 758-777).
  40. Il sentiero dei pugnali, Robert Jordan, Fanucci Editore, 2007, ISBN 978-88-347-1358-7; capitolo 30 (pagine 802-823).
  41. Il cuore dell'inverno, Robert Jordan, Fanucci Editore, 2008, ISBN 978-88-347-1426-3; pagina 345.
  42. Il cuore dell'inverno, Robert Jordan, Fanucci Editore, 2008, ISBN 978-88-347-1426-3; pagine 630-631.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale