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PDV Rand - Rand, Mat, Perrin e Thom sono a bordo della Spray e navigano sul fiume Arinelle. Rand sta sognando. Si trova in un labirinto e cerca di evitare Ba’alzamon. Tenta di guardare al di la del muro del labirinto ma viene punto da una spina. Poi svolta ad un angolo e si trova faccia a faccia con Ba’alzamon che gli dice che l’Occhio del Mondo non sarà mai al suo servizio[1].

Rand fugge ma incappa in un labirinto di specchi, con Ba’alzamon che lo fissa senza vederlo, da tutti i lati. Alla fine si sveglia e si ritrova sul ponte della Spray. Mette un dito in bocca e sente il suo sangue, lo guarda e ne vede una goccia.

Domon, il Capitano della nave, sta cercando di scendere lungo l’Arinelle il più rapidamente possibile ma il vento è contrario. L’imbarcazione non tocca la costa da un giorno e una notte. Floran Gelb racconta la sua versione dei fatti sulla notte precedente addossando la colpa a Mat, Rand e Thom e intanto non lavora. Il resto del gruppo però non lo asseconda.

Thom dice a Rand che l’equipaggio per il momento non ha cattive intenzioni e che fin tanto che rimangono sereni loro non rischieranno la vita. Così Thom inizia a recitare la sua parte da menestrello e insegna qualcosa anche a Mat e a Rand.

Quando arrivano a valle Rand nota un bagliore di metallo in lontananza. Domon dice che quella è la torre di metallo fatta di acciaio lucente e senza un grano di ruggine. Alta duecento piedi e larga quanto una casa, senza il minimo segno di aperture[2].

Viene usata come segnale ed indica che mancano dieci giorni a Whitebridge.

Domon sollecitato dalle domande di Mat circa eventuali tesori nascosti sotto la Torre, racconta di una mano di pietra alta cinquanta piedi che stringe una sfera di cristallo grossa come una barca nell’isola del Popolo del Mare di Tremalking. Quando Mat parla di scavare per cercare un tesoro il capitano dice che al Popolo del mare interessa solo trovare il Coramoor[3], il Prescelto. Racconta poi del museo della Panarca a Tanchico dove ci sono scheletri di animali mai visti e cita altre meraviglie come un graticcio di cristallo che ricopre un’isola e che ronza quando la luna è alta, una montagna scavata come una ciotola, al cui centro si innalza un’asta d’argento e ossa insolite di pesci grandi come barche.

Quattro giorni dopo Rand è in cima ad un albero della barca. Si comporta in maniera strana e sorride noncurante dei movimenti che rischiano più volte di farlo precipitare[4]. Thom sale sull’albero e gli dice di scendere. Quando finalmente Rand è a terra nota che Mat ha il pugnale col rubino di Shadar Logoth[5].


NoteModifica

  1. ”Sei il mio cane. Se non accorri al mio ordine, ti strangolerò col cadavere del Gran Serpente.”
  2. Questa è la Torre Ghenjei. La troveremo ancora in IRdO, Cp.28 e ne sapremo di più in KoD, Cp.10.
  3. E’ questa la prima volta che viene menzionato il Coramoor.
  4. Questo comportamento corrisponde a quello che Moiraine descrive a Nyneave in LOdM, Cp.21. E’ una reazione all’avere incanalato in LOdM, Cp.20.
  5. "Mi avete tirato via dal tesoro prima che potessi posare il pugnale. Non me l’ha dato Mordeth. L’ho preso io, perciò l’ammonimento di Moiraine non vale. Non dirlo a nessuno Rand. Potrebbero tentare di rubarmelo”




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