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Egwene al'Vere

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Egwene al'Vere
Egwene Al'Vere.jpg
Ajah -
Alias Joslyn
Tuli
Nascita 981 NE
Stato Morta
Statura 157 cm
Occhi Marroni
Capelli Marroni
Corporatura Snella
Rango Aes Sedai
Titolo Amyrlin Seat
Nazionalità Fiumi Gemelli, Andor
Affiliazione Torre Bianca

Egwene al'Vere è una delle interpreti principali della saga fantasy La Ruota del Tempo dello scrittore statunitense Robert Jordan. Egwene è una ragazza minuta di carnagione scura e dalla bellezza notevole, è la figlia del sindaco e principale locandiere di Emond's Field.

Vicende di EgweneModifica

L'incontro con MoiraineModifica

All’inizio della saga Egwene è una ragazza molto bella di circa diciotto anni, fidanzata di Rand al'Thor, colui che è destinato ad essere il Drago Rinato, una ragazza che vorrebbe intraprendere la carriera di Sapiente del villaggio, sotto la guida di Nynaeve al'Meara. L’arrivo di Moiraine Sedai e l’attacco dei Trolloc sconvolgono però la vita tranquilla del villaggio di Egwene, di Rand e degli altri loro amici (Matrim Cauthon e Perrin Aybara) e perciò la ragazza decide di aggregarsi al loro gruppo in fuga. Nel corso del primo volume Egwene scopre così di poter incanalare la parte femminile dell’Unico Potere ed accompagna Rand e gli altri fino all’Occhio del Mondo.

Lo scontro con i SeanchanModifica

Nei libri successivi la ragazza decide di recarsi alla Torre Bianca a Tar Valon per essere addestrata come Aes Sedai, capendo anche di non essere più innamorata di Rand, perciò i due si lasciano, pur rimanendo amici fraterni. In seguito, a causa degli inganni di Liandrin Sedai dell’Ajah Rossa (in realtà dell’Ajah Nera) Egwene viene schiavizzata come damane dai Seanchan, sbarcati nella località di Falme. Egwene verrà perciò forzata nell’uso dell’Unico Potere ma alla fine verrà liberata grazie all’aiuto di Nynaeve e di altre amiche (Min Farshaw ed Elayne Trakand). Torna quindi alla Torre Bianca accompagnata da Verin Sedai.

A caccia dell'Ajah NeraModifica

Dopo aver superato il test come Ammessa tra le Aes Sedai, ed essere scampata ad un attentato di uno degli Uomini Grigi, Egwene viene mandata dall’Amyrlin Seat Siuan Sanche, alla caccia di alcune componenti accertate dell’Ajah Nera, ed in questa ricerca verrà accompagnata da Elayne e Nynaeve. Prima di partire però Verin le consegna un ter'angreal ad anello che le permette di entrare in Tel'Aran'Rhiod.

Nella Desolazione AielModifica

Dopo tutta una serie di eventi lungo la strada (tra cui l'incontro con alcune Fanciulle della Lancia ed Aviendha) tutte e tre le giovani donne si ritroveranno imprigionate dall'Ajah Nera e Be'lal nella Pietra di Tear, ma vengono liberate da Matrim Cauthon nel momento in cui Rand sarà finalmente riconosciuto come il Drago Rinato (conclusione del terzo libro). In seguito Egwene sceglierà di separarsi dalle due amiche e di recarsi nella Desolazione Aiel assieme a Rand e Moiraine. Infatti ha scoperto di possedere il talento rarissimo di “Camminare nei Sogni” vale a dire la capacità di entrare e manovrare Tel'Aran'Rhiod, il Mondo dei Sogni, e le uniche donne che potrebbero istruirla in questo campo, sono proprio alcune delle Sapienti Aiel.

Tra gli Aiel Egwene, oltre ad imparare a padroneggiare il suo talento di Sognatrice, apprenderà anche le loro strette regole etiche del jih e toh, guadagnandosi un rispetto che raramente le Aes Sedai possono vantare presso questo popolo.

SalidarModifica

Egwene.png

Dopo il colpo di stato che ha portato alla deposizione di Siuan Sanche e all’elezione di Elaida dell’Ajah Rossa, Egwene viene convocata dalle Aes Sedai ribelli di Salidar, per essere eletta come loro nuova Amyrlin Seat. Le sorelle hanno scelto la giovanissima ed inesperta Egwene, non solo per la sua grande potenza e per la sua amicizia con il Drago Rinato, ma soprattutto nella convinzione di poterla manovrare facilmente. Ma in realtà Egwene sarà capace di mostrarsi tutt’altro che un fantoccio nelle mani delle Aes Sedai più anziane; infatti grazie ai preziosi consigli di Siuan, riuscirà a tenere a bada le fazioni guidate da Sheriam, Lelaine e Romanda ed infine ad assicurarsi, con uno stratagemma, i pieni poteri per dichiarare guerra ad Elaida ed assediare Tar Valon e la Torre Bianca. Alla conclusione di questi eventi Egwene, per evitare un inutile spargimento di sangue, escogita un piano per bloccare i porti di Tar Valon e quindi un modo per bloccare i rifornimenti e far cadere la città senza combattimenti. Il piano ha successo però Egwene viene tradita e catturata dalle Aes Sedai assediate (fine libro X).

Prigionia nella Torre BiancaModifica

Nel corso del libro XI, dalla prigionia Egwene ordina alle sue seguaci di non tentare di liberarla. Infatti intende minare dall’interno la coesione del gruppo di Aes Sedai che seguono Elaida. Nonostante le molte divisioni interne della Torre Bianca, questo compito si rivela arduo per la ragazza: viene retrocessa al rango di semplice novizia, deve bere di continuo la radice biforcuta così da poter incanalare solo un refolo di Saidar e infine deve continuamente subire fustigazioni come ribelle. L’etica imparata dagli Aiel di “accettare il dolore” consentirà però ad Egwene di sopportare le percosse e le privazioni e di perseguire lentamente il suo fine di seminare il dissenso all’interno della Torre, tanto che alla fine riuscirà a guadagnarsi il riconoscimento delle Novizie e delle Ammesse e persino il rispetto di alcune importanti Aes Sedai seguaci di Elaida.

Nel corso del libro XII, Egwene continua a seminare con successo i suoi dubbi tra la sorelle rimaste nella Torre Bianca. Perciò, durante il suo primo incontro con Elaida, Egwene decide di rimanere in silenzio, perché un suo confronto diretto con la donna la porterebbe al confinamento e quindi le toglierebbe quella libertà di manovra che le permette di girare nella Torre a compiere la sua opera. Inoltre, pur continuando a subire le pesanti punizioni di Silviana, la Maestra delle Novizie, alla fine Egwene comprende totalmente l'etica del dolore Aiel e la maniera per accettarlo: il dolore fisico non è nulla, rispetto a quello interiore che prova nel vedere la Torre ridotta in queste condizioni, perciò il male fisico provato può essere accettato se è il prezzo da pagare per guarire le Aes Sedai dalla divisione. Il suo comportamento ammirevole inoltre le fa guadagnare il rispetto della stessa Silviana. In questo periodo Egwene si guadagna l'aiuto di Meidani ed infine il rispetto di Ferane e Suana sedai (rispettivamente i capi dell'Ajah Bianca e Gialla) ed inoltre quello delle Adunanti cacciatrici dell'Ajah Nera.

Egwene viene chiamata a servire nel corso di una cena in cui sono presenti Elaida ed alcune Adunanti. Elaida si comporta in maniera riprovevole con loro e perciò Egwene non riesce più a trattenersi e ridicolizza totalmente la donna. Di conseguenza Elaida, proprio di fronte alle Adunanti, fustiga severamente la giovane donna con il Potere (un atto totalmente illegale) e quindi la confina in una cella, accusandola di essere un Amico delle Tenebre. L'inconsistenza delle accuse ed il trattamento inflitto ad Egwene, provocano la reazione di Silviana, che prende le difese della giovane donna di fronte all'intero Consiglio; Elaida di conseguenza rimuove e fa imprigionare anche Silviana, nominando Katerine come nuova Maestra delle Novizie. Tutto questo alla fine provoca una spaccatura all'interno della stessa Ajah Rossa (tra coloro che sostengono Elaida e quelle che sostengono Silviana) ed induce inoltre le Adunanti ad intervenire: fanno liberare Egwene ed impongono ad Elaida una punizione trimestrale.

Lo stesso giorno in cui viene liberata, Egwene riceve nella sua stanzetta da novizia, l'inaspettata visita di Verin Sedai che le spiega di appartenere all'Ajah Nera, ma che in realtà in cuor suo è sempre rimasta affiliata alla Luce. Per aggirare i suoi giuramenti al Tenebroso, Verin beve un veleno a lenta azione e nell'ultima ora di vita, rivela ad Egwene tutti i segreti che ha raccolto sull'Ajah Nera negli ultimi settanta anni, compreso un elenco quasi completo di tutti i suoi membri. Quella notte stessa la Torre Bianca viene attaccata dai Seanchan, un evento che Egwene aveva predetto nei suoi sogni, ma non era stata creduta. Mentre la Torre precipita nel panico e nel caos totale, sotto i colpi del raid nemico, Egwene prende l'iniziativa, si lega in circolo ad un gruppo di Novizie ed insegna ad altre a fare altrettanto, quindi Viaggia nella stanza degli angreal per armarsi.

Con in mano il potentissimo sa'angreal di Vora, Egwene respinge quasi da sola l'attacco Seanchan, causando agli assalitori moltissime perdite (non riesce però ad impedire la cattura di 25 sorelle, tra cui la stessa Elaida). Al termine della lotta però, Egwene cade a terra svenuta, completamente stremata per lo sforzo; perciò non riesce ad opporsi a Gawyn Trakand, Siuan Sanche e Gareth Bryne, che venuti a soccorrerla, la riportano nel campo delle ribelli. La mattina seguente, infuriata con Siuan e Gawyn perché l'hanno portata via dalla Torre nel momento del suo maggiore successo e perché hanno disobbedito ai suoi ordini di non venire a liberarla, Egwene procede dunque a colpire l'Ajah Nera tra le ribelli: con uno stratagemma smaschera Sheriam davanti al Consiglio e quindi ordina una procedura con la Verga dei Giuramenti per catturare le sorelle nere (più di cinquanta vengono prese e giustiziate).

La riunificazione della Torre BiancaModifica

Egwene quindi si vede costretta ad ordinare l'assalto del suo esercito a Tar Valon, per approfittare del momento di debolezza e disordine in cui versa la Torre Bianca. Fortunatamente però i Capi delle Ajah dentro alla Torre (ad esclusione dell'Ajah Rossa), di fronte a tutti i disastri a cui hanno portato i loro maneggi, si accordano per far eleggere Egwene e le inviano una delegazione di Adunanti. Egwene dunque viene rieletta Amyrlin Seat anche dal Consiglio dentro la Torre. Dopo una severa reprimenda alle undici Adunanti presenti, che non hanno impedito ad Elaida di compiere i suoi disastri e che l'hanno eletta escludendo l'Ajah Rossa, Egwene fa chiamare Silviana, che era ancora rinchiusa in cella e la nomina sua nuova Custode degli Annali, perché è forse stata una delle poche sorelle dentro alla Torre ad aver compiuto fino in fondo il suo dovere e l'unica ad essersi opposta apertamente alla tirannia di Elaida. Quindi dopo aver riaccolto a Tar Valon le ribelli, Egwene incita tutte le sorelle a ricostruire la Torre Bianca per affrontare unite l'imminente Ultima Battaglia.

Il sacrificioModifica

Egwene guidò le Aes Sedai nell'Ultima Battaglia dei Campi di Merrilor. Combattè furiosamente contro gli incanalatori di Shara fino all'arrivo di M'Hael che iniziò ad usare il Vero Potere e il fuoco malefico contro l'Amyrlin Seat. Egwene usò contro M'Hael e gli incanalatori di Shara la Fiamma di Tar Valon incanalando una quantità enorme di saidar, più di quanto potesse incanarne senza fare del male a sé stessa usando il sa'angreal di Vora. In questo modo riuscì a sconfiggere M'Hael e gli Sharani da sola, riempiendo i buchi nel Disgno delle Epoche causati dagli attacchi di fuoco malefico di Taim. Egwene sacrificò sé stessa nel tentativo, e dopo la morte riuscì comunque ad aiutare Rand nella sua lotta contro il Tenebroso rincuorandolo e dicendogli di accettare le morti delle persone che erano cadute per la causa in cui entrambi credevano.

Poteri e abilitàModifica

Egwene è una delle più potenti incanalatrici in saidar, la parte femminile dell’Unico Potere, in questo è superata unicamente dalle Reiette, da Nynaeve e da ben poche altre donne. In particolare è molto forte in terra, evento raro tra le donne, e questo le ha consentito di riscoprire la tecnica femminile per riprodurre l'infrangibile cuendillar, la Pietra dell’Anima. Egwene inoltre ha riscoperto la tecnica per viaggiare (che permette di aprire portali di viaggio da un luogo all'altro) utilizzando tessiture di saidar.

Un altro rarissimo talento di Egwene, che però non ha nessuna relazione con l’Unico Potere, è quello di essere una fortissima Camminatrice dei Sogni ha cioè la capacità di porsi in uno stato di veglia e di entrare volontariamente in Tel'Aran'Rhiod (il Mondo dei Sogni) e di saperlo inoltre modellare a suo completo piacimento; in questo talento Egwene è così forte da riuscire a sconfiggere persino Moghedien, la Reietta più potente a manipolare Tel'Aran'Rhiod. L'essere una Camminatrice dei Sogni permette ad Egwene di avere anche dei sogni profetici, che le indicano i probabili sviluppi di molti avvenimenti.

Durante l'Ultima Battaglia, grazie all'aiuto del sa'angreal di Vora Egwene scopre l'utilizzo di una nuova tessitura di saidar chiamata Fiamma di Tar Valon. Questa tessitura è in grado di riparare ai danni causati dal fuoco malefico al Disegno delle Epoche.

RelazioniModifica

Dopo la relazione adolescenziale con Rand, Egwene si è innamorata di Gawyn Trakand, il fratello della sua amica Elayne, che contraccambia il suo amore. Egwene avrebbe l’intenzione di farlo diventare suo Custode. Purtroppo però gli eventi della Ruota hanno portato i due amanti a rimanere separati per lungo tempo; addirittura i due si sono trovati inconsapevolmente su fronti opposti, infatti Gawyn era (pur contro voglia) agli ordini dell’Amyrlin Elaida; inoltre il giovane uomo odia profondamente Rand al'Thor, ritenendolo responsabile della presunta morte di sua madre Morgase.

Dopo la ribellione e l'elezione ad Amyrlin Seat di Egwene, Gawyn ne divenne marito e custode.

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