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Nella saga fantasy La Ruota del Tempo dello scrittore statunitense Robert Jordan, Ishamael è uno dei principali, se non forse il maggiore, dei Reietti (che si definiscono tra di loro come i Prescelti), è cioè uno dei campioni dell’Ombra, nemici del Drago Rinato e degli altri campioni della Luce.

Nell'Epoca Leggendaria Modifica

Elan Morin Tedronai, questo il nome originario del personaggio, al tempo dell'Epoca Leggendaria, era un Aes Sedai di notevole fama, un teologo ed un filosofo. Dal punto di vista fisico era un uomo all’inizio dell’età matura, di bell’aspetto, con occhi penetranti ed una presenza imperiosa; la sua voce era ad un tempo ragionevole ed impositiva. Dalla Guida apprendiamo che, nonostante gli fosse attribuita una notevole fama, le sue dottrine risultavano perlopiù troppo occulte per il largo pubblico; tra i numerosi saggi che scrisse, si possono ricordare “Analisi dei significati percepiti”, “Realtà ed assenza di significato” e “Scomposizione della realtà”, nei quali mostra una visione del mondo spiccatamente nichilista.

Quando venne crealo il Foro che permise al Tenebroso di toccare la realtà, anziché disperarsi, come quasi tutti gli Aes Sedai, Elan Morin guardò all’evento in maniera critica: essendo un teoretico, iniziò ad ipotizzare che la lotta tra Creatore e Tenebroso non fosse nuova, ma bensì eterna e ripetuta innumerevoli volte, in un ciclo iniziato all’alba dei tempi e con l’uso degli uomini quali pedine. Egli quindi concluse che alla fine il Tenebroso avrebbe vinto e smantellato la Ruota del Tempo, perciò fu il primo Prescelto a votarsi all’Ombra, convincendo se’ stesso della bontà di questa scelta.

Egli divenne così il Primo Campione dell’Ombra, la controparte negativa del Drago, il Campione della Luce, Lews Therin Telamon, con una forza nell’Unico Potere di poco inferiore alla sua. In una conferenza di Aes Sedai egli proclamò la sua adesione, argomentando il fatto che la Luce stesse ormai perdendo la sua battaglia, perciò, considerando la sua alta posizione ed il suo indubbio potere, la sua conversione provocò immenso scalpore e lo scoppio di numerose rivolte e furono proprio le popolazioni disperate che gli diedero il suo nuovo nome: Ishamael, il Traditore della Speranza.

Chiamato anche “Anima dell’Ombra” Ishamael divenne subito il comandante generale delle forze oscure, sebbene di fatto non partecipasse mai direttamente al comando delle truppe nel corso della “Guerra del Potere”. Insieme al Tenebroso ed agli altri Reietti, anche Ishamael avrebbe dovuto essere rimasto imprigionato a Shayol Ghul dai sigilli di Cuendillar imposti da Lews Therin Telamon e dai suoi Cento Compagni.

Nella Terza Età Modifica

Molti studiosi però ipotizzarono presto che Ishamael, al contrario degli altri Reietti, venne solo parzialmente imprigionato a Shayol Ghul ed in effetti i lettori della Saga, sin dal Prologo del primo libro, lo vedono comparire già poco tempo dopo la sigillatura, mentre fa rinsavire e poi tormenta Lews Therin Telamon.

Inoltre Rand al'Thor nel corso delle visioni sul passato, tra le Colonne di Vetro del Rhuidean, ascolta alcune persone che affermano che Ishamel è stato visto per l’ultima volta ben una quarantina d’anni dopo l’inizio della Frattura del Mondo, perciò o egli venne imprigionato solo in parte, o addirittura non restò affatto imprigionato, trovando comunque la maniera di preservarsi vivo per millenni, tornando così saltuariamente a visitare il mondo

Aran, figlio di Malan, uno storico Ogier, ha teorizzato che Ishamael ebbe la facoltà di uscire periodicamente dal suo stato, all’incirca per un periodo di quaranta anni ogni millennio. L’uso smodato del Vero Potere e forse questa millenaria condizione di sospensione tra i mondi, hanno però provocato in Ishamael una progressiva caduta nella follia. Anche le sue fattezze subirono un mutamento: infuso di Vero Potere, il suo volto divenne una maschera con fiamme guizzanti dagli occhi e dalla bocca.

È stato affermato che la sua prima importante manifestazione avvenne nel corso delle Guerre Trolloc. Già dal tempo della Frattura Ishamael aveva iniziato a chiamare se’ stesso con il nome di Ba'alzamon (il cuore delle tenebre e in seguito, nella sua follia, arrivò addirittura ad identificare se’ stesso in Shai’tan), riuscendo perciò ad ottenere la venerazione dei Trolloc ed il timore dei Myrddraal. Perciò, dopo circa un migliaio di anni dalla Frattura, Ishamael uscì dal suo stato di sospensione vitale e riuscì facilmente a riorganizzare abilmente le molte centinaia di migliaia di Trolloc che si erano riprodotti nella Grande Macchia; dopo aver organizzato queste immense orde sotto il comando dei Myrddraal e dei Signori del Terrore, li lanciò sul mondo, devastandolo completamente e facendo subire un terribile tracollo alla civiltà che si era sviluppata fino a quel momento. Lui stesso inoltre si vantò di aver dato vita, sempre nello stesso periodo, all’Ajah Nera, organizzando in una struttura ben organizzata e temibile, tutti gli Amici delle Tenebre presenti tra le Aes Sedai della Torre Bianca.

La sua seconda grande manifestazione, avvenne nel corso della vita del grande imperatore Artur Hawkwing; infatti nell’anno 973 dei cosiddetti Anni Liberi, egli si presentò a lui con il nome di Jalwin Moerad, ottenendo rapidamente molto ascendente e ricevendo già dall’anno successivo il titolo di alto consigliere dell’Imperatore, carica che mantenne per oltre un ventennio, fino al 994. Da quella posizione Ishamael fece tutto il possibile per minare dall’interno tutto ciò che Hawkwing aveva costruito: fece allontanare dal servizio imperiale tutte le Aes Sedai, provocando così un’insanabile rottura con la Torre Bianca e poi il ventennale assedio di Tar Valon; convinse l’imperatore a mandare i suoi figli ed eredi in due pericolose missioni oltre gli oceani (dalla prima sarebbe poi sorto l’impero Seanchan; la seconda, contro Shara, si risolse invece in un completo disastro); dopo la morte di Hawkwing (da lui favorita) operò infine affinché nessun discendente, o generale, riuscisse a tenere unita la compagine statale, provocando così la guerra dei Cento Anni e la disintegrazione dell’Impero.

Perciò Ishamael, con le sue periodiche venute, operò da vero campione dell’Ombra, intervenendo a frantumare nuovamente l’umanità che aveva cominciato ad unirsi (con le Guerre Trolloc pose termine al Patto delle Dieci Nazioni e poi con la Guerra dei cent’anni pose fine all’impero di Hawkwing), lasciandola così più vulnerabile per il ritorno del Tenebroso.

Ishamael nei primi tre libri della saga Modifica

Molte delle incomprensioni che possono colpire i lettori e riguardanti il punto di vista assunto da Ishamael nei primi tre libri della saga, possono essere spiegati dalla progressiva follia che l’hanno colpito: per circa tremila anni ha assunto il ruolo del Tenebroso, presentandosi a tutti come Ba'alzamon ed alla fine, con il passare dei tempi, forse lui stesso ha cominciato a credere di esserlo, consumato anche dall’uso eccessivo del Vero Potere.

Perciò quando si presenta, attraverso Tel'aran'rhiod, ai tre protagonisti ta’veren nei loro sogni, sembra veramente convinto del suo ruolo, mentre si fa passare per il Tenebroso in persona e li tormenta per tutto il primo volume, cercando inutilmente di convincerli a passare dalla sua parte. Infine si scontra una prima volta con Rand al'Thor, sempre in Tel'aran'rhiod, ma viene sconfitto.

Nel finale del secondo libro si scontra nuovamente con Rand, questa volta il loro duello nel Tel'aran'rhiod si apre in una visione sopra il cielo di Falme, a cui possono assistere migliaia di persone. Rand ancora una volta riesce a sconfiggerlo (e probabilmente a ferirlo) ma subisce la prima delle sue inguaribili ferite, provocata dal Vero Potere, che è il tocco stesso di Shai’tan attraverso il bastone di Ishamael.

Al termine del terzo libro avviene il duello finale tra Ishamael e Rand, con uno spettacolare inseguimento in Tel'aran'rhiod; ma alla fine, dopo ben tremila anni di sopravvivenza, le spoglie mortali di Ishamael giacciono nel Cuore della Pietra di Tear, dove si decompongono rapidamente.

Di fronte a quelle spoglie, Moiraine e gli altri protagonisti deducono perciò che Ba'alzamon non fosse affatto il Tenebroso in persona, ma un uomo che aveva assunto le sue veci. Di conseguenza Egwene ricorda un antico documento fattole leggere da Verin sedai, che accostava Ba'alzamon a Ishamael e parlava di “un nome dietro il quale si cela un altro nome”, e che perciò permette di identificarli con la stessa persona.

Nel quarto libro Moghedien confermerà questa identificazione ed il fatto che ormai Ishamael follemente credesse di essere realmente Shai’tan. Infine, a partire dal libro settimo, si scopre che Ishaamel è stato reincarnato dal Tenebroso nel nuovo Reietto Moridin.

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Poteri ed abilità Modifica

Ishamael era secondo solo a Lews Therin Telamon come forza in saidin, inoltre aveva anche alcune rare abilità legate a questa sua forza, e tra le altre era capace di rintracciare un ta’veren analizzando la sua traccia lasciata lungo il Disegno.

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