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Jareth Byar è uno degli ufficiali dei Manti Bianchi. Viene descritto come alto e scheletrico, con occhi profondamente incassati nel volto.

Vicende di ByarModifica

Egli fa la sua comparsa già nel primo libro, quando prende in particolare odio Perrin Aybara, dopo che ha ucciso due Figli in uno stedding ed è stato catturato da Geofram Bornhald e tenuto prigioniero per essere portato ad Amador. Byar finge di permettere a Perrin di fuggire, per poterlo uccidere. Nel secondo libro, al seguito sempre di Geofram Bornhald, Byar si trova a Capo Toman dove assiste alla distruzione della legione dei Manti Bianchi da parte dei Seanchan, ma si salva perché Bornhald lo manda indietro a riferire quanto è successo. Byar, che aveva intravisto Perrin nella zona di Capo Toman, riporta perciò a Pedron Niall ed al figlio di Geofram, Dain Bornhald a Tar Valon, che la colpa di quanto è successo è sua e di altra Progenie dell'Ombra, aiutata dalle Aes Sedai, facendo così iniziare anche il profondo odio di Dain verso Perrin, ritenuto la causa della morte del padre.

Nel Libro IV Dain e Byar si recano nei Fiumi Gemelli con molti altri Figli ed arrestano alcuni dei parenti di Matrim Cauthon e di Perrin, accusati di essere degli Amici delle Tenebre. Perrin li libera ed inizia ad organizzare Emond's Field contro i Trolloc invasori. Inoltre promette di lasciarsi fare arrestare, se i Manti Bianchi presteranno il loro aiuto. Poiché questi non rispettano i patti, rimanendo in disparte, Perrin e gli abitanti dei Fiumi Gemelli li cacciano dal loro paese.

Nel prologo del Libro XI ritroviamo Dain Bornhald e Jaret Byar, che assieme al Capitano Trom, assistono validamente Galad Damodred sia nel far valere le sue ragioni, che poi nel suo duello contro Valda e quindi contribuiscono a farlo eleggere come nuovo Lord Capitano Comandante. Nel Libro XIII, i due seguono ed incitano Galad a resistere ad Asunawa e probabilmente contribuiscono ad abbattere quest'ultimo, dopo che ha imprigionato Galad. In seguito, quando i Manti Bianchi si trovano di nuovo sulla strada di Perrin e dei suoi, Byar riporta a Galad tutto ciò che sa su Perrin, descrivendolo con tutto l'odio che lo caratterizza e provocando quasi una battaglia tra i due eserciti. Galad però non si lascia convincere del tutto e poi l'intervento di Morgase permette di far svolgere un regolare processo contro Perrin. Perrin ha così la possibilità di illustrare il suo punto di vista, contro quello di Byar; egli viene comunque ritenuto colpevole, ma non condannato immediatamente alla pena capitale, bensì lasciando la pena al volere di Galad, che decide di prendere altro tempo, facendo quindi infuriare Byar, che perde ancora una volta il controllo.

Quando infine Perrin salva Galad ed i Manti Bianchi dall'orda Trolloc della trappola inscenata da Graendal e perciò Galad lo condanna a combattere assieme all'Ultima Battaglia, Byar sempre più furioso, cerca di colpire Perrin alle spalle, ma viene a sua volta fermato ed ucciso da Dain Bornhald, che ormai non crede più alle sue menzogne. Nell'epilogo Graendal fa un chiaro commento su quanto sia stato stupido Byar, quindi o quest'ultimo era un Amico delle Tenebre entrato al suo servizio, oppure era stato sottoposto alla sua compulsione.

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