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Nel ciclo fantasy de La Ruota del Tempo dello scrittore statunitense Robert Jordan, gli Ogier sono una razza di esseri dai connotati vagamente umani, ma di dimensioni maggiori (alti oltre una volta e mezza un uomo). Essi vivono negli stedding, luoghi molto pacifici, naturalmente schermati dall'Unico Potere e dove la vegetazione cresce in maniera prodigiosa; gli Ogier sono celebri per il loro amore verso la natura ed i grandi alberi, la passione per i libri e la cultura, ma anche riconosciuti come abilissimi costruttori.

In qualità di celebri architetti e scultori essi sono i responsabili dell'edificazione delle più belle città del continente (Tar Valon, Caemlyn, Carhien). I lavori in pietra creati dagli Ogier si distinguono per la loro natura organica, assomigliando a delle costruzioni cresciute come una pianta (e persino il loro sistema di scrittura ricorda viticci e foglie). Il loro amore per le foreste li a portati a piantare un Boschetto Ogier in tutte le città in cui si sono recati a lavorare.

Come detto gli Ogier sono molto più alti e corpulenti di un uomo, hanno grossi nasi, bocche larghe, occhi grandi e tondi, e lunghe orecchie a punta pelose. Rispetto agli uomini inoltre gli Ogier vivono molto più a lungo, con una aspettativa di vita attorno ai 400-500 anni, infatti ad esempio un Ogier di 90 anni anni viene da loro considerato al pari di un adolescente di 15 anni.

Gli Ogier presenti nel continente sono molto pacifici ed una razza piuttosto solitaria, i cui membri raramente lasciano lo stedding (anche perché la lontananza prolungata dagli stedding può portarli alla morte). Sebbene alcuni Ogier visitino spesso le maggiori città per la manutenzione degli antichi edifici, in molte aree remote sono stati relegati al rango di leggende. La loro società enfatizza la razionalità e la flemma, deplora la fretta ed aborrisce ogni tipo di violenza, preferendo appianare ogni contrasto con il dialogo. Se però vengono portati alla rabbia diventano guerrieri temibilissimi, difatti un comune detto afferma far arrabbiare un Ogier è come cercare di tirarsi in testa una montagna, il che se da un lato suggerisce la difficoltà a portare un Ogier alla rabbia, dall'altro indica il pericolo di compiere una simile impresa.

Durante la Frattura del Mondo gli Ogier furono costretti ad abbandonare i loro antichi stedding ormai svuotati di ogni potere ed a vagare per lunghi anni alla ricerca di nuovi, vennero così afflitti dalla Lontananza, una condizione che come detto li porta alla morte se restano troppo a lungo lontano da luoghi siffatti; perciò ogni Ogier che si allontana necessita poi di lunghi periodi di riposo negli stedding per recuperare la salute fisica e mentale. Cinque anni di lontananza sono già considerati un lungo periodo, ma comunque alcuni riescono a resistere anche fino a dieci anni lontano, ma con enorme sofferenza.

Gli stedding, le Vie, Machin ShinModifica

Gli stedding sono tra i rari luoghi presenti al mondo schermati dall'Unico Potere, perciò nel corso della Frattura molti incanalatori maschi vi trovarono rifugio, così da evitare la contaminazione di Saidin, sebbene poi alla fine tutti gli Aes Sedai maschi non poterono rinunciare all'Unico Potere e soccombettero. Gli storici hanno perciò dibattuto se questa ospitalità prolungò la Frattura (tra questi quelli ispirati dalle idee dell'Ajah Rossa) o invece la diluì nel corso del tempo, prevenendo danni ancor maggiori. Gli stedding inoltre non hanno un riflesso in Tel'Aran'Rhiod, il Mondo dei Sogni, e perciò i camminatori dei sogni non vi possono entrare.

Come dono per l'ospitalità ricevuta durante la Frattura del Mondo, gli Aes Sedai maschi crearono le Vie Ogier, un complesso sistema viario per mettere in comunicazione tutti gli stedding. Alle Vie si accede attraverso dei portali di pietra scolpita in maniera sublime, creati dagli Ogier appena al di fuori dei loro stedding, ma anche nelle città da loro costruite, in maniera di poter passare con relativa velocità da un luogo ad un altro, anche molto distanti; esse infatti si trovano in una condizione particolare di spazio-tempo, sono state "ricavate" e fatte "crescere" all'interno di una dimensione parallela, attraverso appositi ter'angreal che pur sfruttando Saidin, potevano essere usati dagli Ogier tramite un apposito canto. Purtroppo però il fatto che esse siano state create attraverso il Saidin contaminato ha determinato negli ultimi quattro secoli un loro irreparabile deterioramento, il cosiddetto Oscuramento delle Vie (la luce ed il calore sono progressivamente scomparsi al loro interno), ed inoltre la comparsa di Machin Shin, il Vento Nero, una entità malevola che vaga famelica attraverso le Vie ed attacca ed uccide, assorbendo l'anima di chiunque incontri sul proprio cammino. Poiché alcune Porte delle Vie settentrionali sono state assorbite nella Grande Macchia, ora le Vie possono essere sfruttate anche dalla Progenie dell'Ombra per muovere grosse armate in breve tempo e su lunghe distanze (nonostante Machin Shin rappresenti un grande rischio anche per loro).

Negli altri continentiModifica

Gli Ogier vivono inoltre nel continente di Seanchan, al di là dell'Oceano Aryth; si sa molto poco sulla loro presenza all'interno della società Seanchan, a parte il fatto che una divisione di Ogier, detti Giardinieri, milita all'interno della Guardia della Veglia Funebre, la guardia personale della famiglia imperiale, posta ai diretti ordini dell'Imperatrice. Dunque questi Ogier sembrano avere molto meno riserve nei confronti della violenza, rispetto a quelli che vivono al di qua dell'Oceano. Inoltre non sembrano soffrire della Lontananza.

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