FANDOM


Padan Fain è un Amico delle Tenebre ribellatosi ai suoi superiori e che poco alla volta si trasforma in un essere mostruoso e potente.

Venditore ambulante ed Amico delle TenebreModifica

Padan Fain era un venditore ambulante che divenne un Amico delle Tenebre attorno ai venti anni, con la promessa di diventare immortale. Per il suo lavoro come venditore, aveva l'abitudine di passare da Emond's Field nei Fiumi Gemelli ogni primavera, portando con se' molte novità e notizie dal mondo esterno, oltre ai suoi prodotti. Durante le sue visite amava molto essere al centro dell'attenzione di tutta quella gente campagnola.

Il segugio del TenebrosoModifica

Attorno all'anno 996 della Nuova Era, Fain venne scelto per un compito molto speciale: trovare il Drago Rinato. Perciò venne fatto viaggiare fino a Shayol Ghul, dove si incontrò con Ba'alzamon che gli donò degli strani poteri per aiutarlo nella sua caccia. L'anno seguente tornò a Shayol Ghul e la sua mente venne “distillata” per trarne tutte le informazioni che Fain era riuscito a raccogliere. Quel processo fu per lui particolarmente doloroso e lo portò a provare un forte risentimento nei confronti di chi glielo aveva fatto subire. Nel 998, grazie alle sue capacità di rintracciare quelli che stava cercando, egli aveva ristretto la sua ricerca a tre ragazzi di Emond's Field, che mostravano delle forti doti da ta'veren: Rand al'Thor, Matrim Cauthon e Perrin Aybara Perciò Fain condusse Trolloc e Myrddraal nel villaggio durante la festa della Notte d'Inverno, per catturare i tre ragazzi.

La fugaModifica

Dopo il fallimento di questa azione, grazie all'intervento di Moiraine Sedai e del suo Gaidin Lan Mandragoran, Fain cadde in disgrazia presso i suoi superiori e quindi venne forzato con molte minacce ad aggregarsi alla Progenie dell'Ombra, nell'inseguimento dei tre ragazzi. Fain durante questo periodo venne usato come un vero e proprio segugio e ridotto alla più totale spossatezza. Quando infine Moiraine condusse il suo gruppo a Shadar Logoth per cercare di sfuggire all'inseguimento, Fain riuscì in qualche modo a fuggire dai Myrddraal che lo tenevano, per cadere però trappola di Mordeth, l'antico spirito malvagio che dimorava nella città perduta. Mordeth che nell'antichità aveva causato la caduta di Aridhol e quindi la sua trasformazione in una pericolosa città fantasma, bramava un mezzo per poter finalmente uscire dalla città, che lo teneva intrappolato e trovò proprio in Fain ciò che cercava. Ma poiché Fain era stato toccato in qualche modo da Shai'tan e perciò cambiato nella sua anima, Mordeth non riuscì a prendere completamente il controllo, ma solo a fondersi con lui mescolando le due personalità. Perciò l'odio che personalmente Mordeth provava da sempre verso l'Ombra si fuse con il forte e corrosivo risentimento che Fain provava verso i suoi superiori e poi anche verso il Drago Rianto, che era stato la causa di tutte le sue sofferenze. Dopo questa fusione il bisogno compulsivo che Fain aveva di ritrovare i tre ta'veren divenne ancor più forte, fin quasi a farlo impazzire in un disperato e solitario inseguimento. Rand così lo intravede per alcuni istanti a Caemlyn, ridotto ad una condizione tale da essere praticamente irriconoscibile.

Alla fine del Libro I, Fain riesce dunque a raggiungerli a Fal Dara, dove viene però catturato e costretto da Moiraine a rivelare tutto ciò che gli era successo. All'inizio del Libro II Fain viene liberato dall'intervento di alcuni Amici delle Tenebre che hanno rubato anche il Corno di Valere ed il Pugnale di Shadar Logoth. Ma ormai Fain è completamente mutato: egli è diventato un essere malvagio con strani poteri, attraverso i quali sottomette i Myrddraal ed i Trolloc che avevano partecipato alla sua azione. Perciò anziché viaggiare verso Shayol Ghul, Fain li conduce fino a Cairhien, inseguito dal Drago Rinato, dai suoi amici e da un gruppo di soldati Shienaresi. Durante il viaggio Rand riesce brevemente a riappropriarsi degli oggetti rubati, ma in città Fain se li riprende e poi fugge attraverso una Porta delle Vie Ogier. Nelle Vie, Fain si incontra con Machin Shin, ma anziché esserne divorato, il Vento Nero lo riconosce come amico e lo teme; non si sa se l'incontro possa aver avuto qualche effetto su Fain, ma sicuramente lo ha avuto su Machin Shin, che sembra aver sviluppato la sua stessa cieca ossessione per Rand, il quale perciò non può più usare le Vie nell'inseguimento. Padan Fain alla fine del Libro arriva dunque a Falme, occupata dai Seanchan, ma viene costretto a cedere all'Alto Signore Turak sia il Corno che il Pugnale e poi è costretto anche a fuggire dalla città, quando Rand ed i suoi amici provocano la rotta dei Seanchan.

OrdeithModifica

Nei libri seguenti, prendendo una nuova identità, con il nome di Ordeith (che significa verme nella lingua antica), Fain decide dunque di cambiare strategia: dall'uso della forza passa alla manipolazione. Si reca alla Torre Bianca e ruba il suo pugnale nei sotterranei, convincendo intanto Elaida ad opporsi ad ogni costo a Rand, quindi ad Amador convince Pedron Niall ad inviare i Manti Bianchi nei Fiumi Gemelli, per attrarre il Drago Rinato in una trappola. Invece questa sua azione viene sovvertita dall'intervento di Perrin, che quindi lo costringe a fuggire un'altra volta. Nel Libro VII ritroviamo Fain associato ad un gruppo di ribelli a Cairhien, guidati da Toram Riatin; egli gli fa da assistente con il nome di Jeral Mordeth e durante una Bolla di Male riesce a ferire gravemente Rand con il suo pugnale, ma il Drago Riesce a salvarsi.

Nel Libro IX quando Rand si reca a Far Madding per eliminare alcuni Asha'man rinnegati, Fain arriva in città ne ammazza alcuni lui stesso, rivendicando l'esclusiva della sua morte; assieme a Toram Riatin riesce poi ad attrarre Rand in una trappola, a cui il Drago sfugge per poco, venendo però arrestato dalle autorità locali. Fain riappare quindi nel prologo del Libro XIII, egli si trova nella Grande Macchia e sta viaggiando presumibilmente verso Shayol Ghul. Egli stermina un gruppo di Vermi e sottomette alcuni Trolloc con i suoi poteri. Egli sembra ormai essere diventato lucidamente folle e l'Ombra lo caccia disperatamente: l'Assassino è stato mandato nei Fiumi Gemelli per eliminarlo ed ora sembra che un intero branco di segugi neri lo stia inseguendo ovunque.

PoteriModifica

Padan Fain è una delle più pericolose creature esistenti, almeno tanto quanto ciascuno dei Reietti. I suoi poteri si sono sviluppati sempre più nel corso del tempo, aumentando man mano che la sua malvagità attecchiva più in profondità nel suo animo. Egli può corrompere qualsiasi persona semplicemente con la sua sola presenza; fiuta la paura e la tensione negli altri e sa riconoscere un Amico delle Tenebre semplicemente guardandolo. Ha sviluppato il potere di infliggere dolore con un semplice tocco, fino ad uccidere. A Far Madding riesce a richiamare i fantasimi delle persone che ha ucciso. Recentemente ha mostrato di saper controllare i Trolloc da lui uccisi come se fossero degli zombie, inoltre tagliandosi il palmo delle mani e facendo stillare il suo sangue sul terreno della Macchia, ha mostrato di essere capace di produrre una nebbia con tentacoli e fauci che egli manovra efficacemente.

Il Pugnale di Shadar Logoth è il suo strumento e Fain si sente completo solo quando lo impugna: con un semplice taglietto della sua lama provoca la morte in pochi istanti.

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale