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Rodel Ituralde è il principale uomo d'armi dell'Arad Doman ed uno dei Cinque Grandi Capitani. Di aspetto non è molto alto, porta i tipici baffi domanesi ed un neo di bellezza. È stato soprannominato il "Lupo" per la sua abilità guerresca.

Vicende di IturaldeModifica

Rodel Ituralde è il comandante degli eserciti dell’Arad Doman. Pur nominato alcune volte in precedenza, compare effettivamente solo negli ultimi libri pubblicati. La sua nazione è completamente in preda al caos ed all’anarchia, con accese lotte tra i Fautori del Drago ed altre fazioni, ma anche per colpa della Reietta Graendal che ha contribuito molto a diffondere il caos, spedendo ordini reali piuttosto conflittuali tra loro. Di fronte a questa situazione, che precipita sempre più, con il re Alsalam misteriosamente scomparso, ma che continua ad emettere strane ordinanze, Ituralde decide di impugnare l’ultimo ordine reale ricevuto e di chiedere una tregua alle fazioni, per cominciare ad andare a combattere contro i Seanchan, che dopo aver conquistato Tarabon ora minacciano la Piana di Almoth e l’Arad Doman stesso. Il suo piano brillante ma molto rischioso, ha pieno successo: con l’aiuto di fuoriusciti Tarabonesi, Ituralde colpisce i nemici in profondità, nel loro stesso territorio e poi, facendosi inseguire, li attira in una trappola che li porta ad una disastrosa sconfitta.

Nel corso del Libro XII, dopo aver reso l'onore delle armi al generale Seanchan sconfitto (in questa occasione entrambi mostrano inoltre di essere dei detentori di una spada con il marchio dell'airone), Ituralde comprende che, pur potendo riuscire a vincere ancora qualche battaglia, non potrà mai vincere la guerra contro le forze soverchianti degli invasori. Di conseguenza accetta la proposta del Drago Rinato di ricollocarsi con le sue truppe, assieme a molti Asha'man al confine della Macchia, in cambio della promessa che l'Arad Doman venga pacificato e difeso contro gli invasori.

Nel corso del Libro XIII Ituralde si occupa di difendere la capitale della Saldea, Maradon, con un forza composita di Domanesi, Saldeani, Asha'man ed altri, mantenendo eroicamente una collina fortificata appena fuori dalla città, allo sbocco di una vallata proveniente dalla Macchia. Le loro posizioni però, alla fine vengono travolte dagli attacchi di una enorme massa di Progenie dell'Ombra e solo la ribellione del capitano Yoeli, che dalla capitale giunge in soccorso di Ituralde, permette di ritirarsi all'interno delle mura della città che, sotto il comando di un Amico delle Tenebre, fino a quel momento aveva rifiutato di prestare ogni aiuto. Maradon dunque viene posta sotto assedio ed una breccia nelle mura viene aperta da alcuni Signori del Terrore. Ituralde, convinto dall'insistenza di Yoeli, anziché ritirarsi attraverso Portali di Viaggio, come inizialmente programmato, accetta di difendere la città, ed inizia una astuta campagna all'interno delle mura, strada per strada, casa per casa, cercando di guadagnare tempo in attesa dell'arrivo degli aiuti. Essi arrivano quando ormai ogni speranza sembrava essere finita, portati dal Drago Rinato in persona, che elogia l'eroica resistenza dimostrata; quindi l'interno della città viene liberato dai nemici e poi il Drago stesso, con una sorprendente e vera e propria Tempesta di Luce, spazza via dai dintorni ogni presenza dell'Ombra.

In seguito Rand porta Ituralde a Tear dove, a sorpresa, Cadsuane è riuscita a ritrovare Alsalam e perciò Ituralde può riabbracciare molto commosso il suo re ed amico, che fino a quel momento era stato creduto morto.



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