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Il Taren, chiamato anticamente Tarendrelle, è un fiume dell'universo immaginario fantasy de La Ruota del Tempo di Robert Jordan.

Il Taren nasce sulle Montagne di Nebbia, e presso la sorgente forma una cascata chiamata Velo di Eldrene, in onore di Eldrene ay Ellan ay Carlan, ultima regina del Manetheren; il fiume forma il limite settentrionale ed orientale della regione dei Fiumi Gemelli, nel regno di Andor. Dopo il Velo, il Taren scorre verso est attraversando le Colline Sabbiose e il Bosco Occidentale, ed arriva al villaggio di Taren Ferry, l'unico centro abitato sul suo corso; a Taren Ferry il fiume è già decisamente ampio[1], e nel villaggio si trova l'unico modo per attraversarlo (ed anche l'unico modo per entrare ed uscire dai Fiumi Gemelli), un traghetto che dà il nome al paesino. Il Taren continua a scorrere ad est attraversando campi aperti, segnando il confine tra la regione dei Fiumi Gemelli a sud ed il resto di Andor a nord, poi piega a sud-est, e poi a sud; sulla riva occidentale bagna il Waterwood e riceve le acque della Fonte di Vino attraverso l'Acquitrino, e infine si getta a sud nell'alto corso del Manetherendrelle.

Durante le Guerre Trolloc e il Patto delle Dieci Nazioni, il Taren (chiamato allora Tarendrelle) era parte del regno di Manetheren. Sulle sue rive re Aemon oppose una strenua resistenza per dieci giorni all'invasione dei Trolloc in attesa dei rinforzi delle altre nazioni; egli fu però tradito dall'Amyrlin Seat di allora, Tetsuan, che convinse gli altri Stati a non mandare aiuto al Manetheren. Re Aemon allora attraversò il Tarendrelle e bruciò tutti i ponti sul fiume, e si ritirò fino al luogo dove si difese fino alla distruzione totale del suo esercito, nel luogo dove sarebbe sorta Emond's Field.

Nel periodo narrato nel ciclo de La Ruota del Tempo, il Taren viene attraversato (ne L'occhio del mondo) dal gruppetto di fuggitivi di Emond's Field inseguiti dal Myrddraal e dal Draghkar: Rand al'Thor, Perrin Aybara, Matrim Cauthon, Egwene al'Vere, l'Aes Sedai Moiraine Damodred, il suo Custode Lan Mandragoran e il menestrello Thom Merrilin; il gruppo usa il traghetto, guidato da mastro Torralta e dai suoi sei uomini. Dopo la traversata, l'Aes Sedai utilizza il suo potere ed affonda il traghetto[2].

Ne L'ascesa dell'Ombra, l'esercito di Figli della Luce entra nei Fiumi Gemelli attraversando il Taren ed occupando Taren Ferry. L'armata di Trolloc invece usa le Vie per entrarvi, e così fanno anche Perrin, Loial, Faile e i tre Aiel (Gaul, Bain e Chiad); neanche Rand ne Il signore del caos usa il Taren per entrare nella sua terra natale, ma Viaggia insieme agli Aiel e agli Ogier per arrivare ad Emond's Field.

NoteModifica

  1. L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; pagine 161 e 163.
  2. L'occhio del mondo, Robert Jordan, Fanucci Editore (collezione TIF Extra), 2006, ISBN 978-88-347-1133-0; pagina 165.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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